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Brevi cenni sul Judo... 

 

Prof. Jigoro KanoIl Judo è una disciplina di combattimento originaria del Giappone fondata dal sig. Kano Jigoro alla fine del XIX secolo. Denominata più precisamente Kodokan Judo per distinguerla da alcune scuole di Ju-jitsu che nel Periodo Tokugawa (1603-1868) già utilizzavano la denominazione Judo.

Il termine judo è composto da due kanji (caratteri giapponesi) : (ju, cedevolezza) e (do, via) e significa quindi via dell'adattabilità (alla forza nemica), cedevolezza; con questo, si cerca di spiegare che il modo per vincere una forza non è opporvisi, bensì il contrario, sfruttandola e dirigendola per il proprio fine. Judo è dunque "la via della non resistenza" o la "via della flessibilità", il cammino che conduce ad una vita equilibrata utilizzando un metodo di educazione fisica e mentale basato su una disciplina di combattimento a mani nude.Il principio stesso di questo tipo di combattimento è la non-resistenza, cedere alla forza avversa per squilibrarla, controllarla e vincerla con un minimo di sforzo. 

 

I judoka portano una tenuta chiamata Judogi composta da pantaloni di cotone bianco rinforzato (zubon ) e una giacca bianca di cotone rinforzato (uwagi ) tenuti insieme da una cintura colorata (obi). Dal colore della cintura si può riconoscere il grado e l'esperienza di un judoka.

Il Judo si compone di randori e kata. Il "randori" o pratica libera è l'esercizio per il quale due praticanti studiano le applicazioni delle tecniche senza accordo, esercizio in cui si ricerca l' "ippon" o la tecnica magistrale.

Il "kata" o forma è un esercizio in cui si studiano in maniera preordinata nelle sequenze e nei tempi i principi teorici del Judo. Per fare un esempio il kata è come la grammatica e la sintassi di una lingua mentre il randori è il componimento libero o la conversazione.

 

Il Judo può essere praticato da persone appartenenti a qualsiasi fascia di età e sesso. Per i bambini è ottimo e viene spesso consigliato anche da medici per vincere uno stato di timidezza, per socializzare con i coetanei e/o per calmare un' eccessiva vivacità. E' un momento di Judo-gioco semplice, divertente, interessante e, al medesimo tempo educativo. L' insegnamento è indirizzato a sviluppare il bambino nella sua totalità: fisica, tecnica e mentale. I piccoli possono sfogare il loro naturale bisogno di lotta, imparando anche il rispetto per gli altri e una buona educazione. Per i giovani è importante il confronto con i coetanei, che si può concretizzare anche in una vera e propria attività agonistica. I "non più giovani" prendono coscienza della propria corporeità e vengono indotti a riflettere sui principi che la disciplina esprime.

 

 

 

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